Letture Settimanali
settimana del 8 ottobre 2006

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'Tempo e realtà'

Un estratto da John Main, OSB – LA PORTA VERSO IL SILENZIO - DOOR TO SILENCE, un manoscritto non pubblicato di conversazioni sulla meditazione, ed. Laurence Freeman OSB

L’amore ci insegna il rapporto tra tempo ed eternità. L’esperienza della preghiera è un ingresso verso l’eternità di Dio - nel momento presente. Con la meditazione noi diventiamo vivi con la vita di Cristo, ora. Noi ci rallegriamo con la vita di Cristo. Impariamo che ciò che è eterno non è fuori dal tempo ma pienamente presente.

Passato, presente e futuro vengono trainati insieme verso la centralità del momento presente dell’adesso. E’ importante essere chiari nella nostra percezione del tempo e dell’eternità. La meditazione conduce verso l’esperienza di un così profondo radicamento nel momento presente tale perforare il velo del tempo.

Attraverso la preghiera noi diveniamo un’unica cosa con Cristo nel momento presente e trascendiamo i limiti delle nostre barriere. La nostra esperienza di vita ci insegna che noi proviamo qualcosa di molto simile quando siamo tutt’uno con la persona che amiamo. Trascendere noi stessi in quell’amore ci permette di conoscere noi stessi in modo nuovo nel contesto più ampio dell’amore di qualcun altro per noi, e del nostro amore per un altro. Nella preghiera noi andiamo oltre i nostri stessi limiti ed entriamo nell’esperienza dell’amore di Cristo per noi. Questa è la sua grazia, il suo dono per noi. Questo è ciò che egli desidera condividere con noi….

Potrebbe sembrare arrogante dire che possiamo provare questo – o sembrare solo una fantasia metafisica. L’invito che Cristo ci estende è per la vita che stiamo vivendo adesso, non in futuro, ma adesso. Imparare ad essere vivi pienamente ci mostra che ci deve essere un costante sviluppo personale. La vita ci invita a crescere, sviluppare e maturare. Un elemento di maturità è la crescente capacità di essere nel momento presente sempre più pienamente.

Sempre più tranquillamente. Sempre più amorevolmente. Ecco perché è così importante meditare ogni giorno, fedelmente ogni mattina ed ogni sera. Questo è ciò che stiamo imparando.

Medita per trenta minuti. Ricorda: siediti. Resta seduto con la schiena eretta: chiudi gli occhi delicatamente. Resta rilassato ma vigile. In silenzio, interiormente, comincia a pronunciare una sola parola. Noi suggeriamo il mantra 'Maranatha'. Recitalo scandendo le quattro sillabe di eguale lunghezza. Ascoltale mentre le pronunci, gentilmente ma continuamente. Non devi pensare o immaginare nulla di spirituale o altro. I pensieri e le immagini si proporranno ma tu limitati a lasciarli passare. Mantieni la tua attenzione al mantra con fedeltà, umiltà e semplicità, dall'inizio alla fine della tua meditazione.

Dopo la meditazione

Una selezione daW. S. Merwin “Verso ciò che non ha fine” - “To the Unfinished,”
THE NATION, April 14, 2003

Eminenza chiara senza la quale non sarei nulla; grande provvidenza ignorata, a mala pena riconosciuta, benché un tempo desiderata
Tu, alla cui incommensurabile presenza l’oscurità stessa arriva ad essere ciò che è, e la luce rievoca i suoi colori e ogni suono echeggia
ho dimenticato il tuo tono sommesso nel momento in cui mi sono destato e ho cominciato a conoscerti, prima ancora che le parole potessero raggiungermi, ma quel periodo sotto la tua ala
è ancora vivo in me, lo hai portato lungo tutto il percorso insieme ai volti che emergono in superficie e che sembra siano sempre esistiti
con la primavera che ritorna attraverso le sue foglie mai uguali, mi hai condotto ancora una volta nella vecchia casa dopo tutti questi anni di ricordi
senza comprendere che eri tu che mantenevi aperta la strada offrendomi ciò che dovevo scegliere. Sei tu che vieni a portarmi l’unico giorno, al mattino.