Letture
Settimanali Archivio - Preleva questo documento in formato .pdf (Acrobat Reader) 'Silenzio di vera conoscenza' Un estratto da John Main OSB, THE PRESENT CHRIST (New York: Crossroad, 1991), p. 14-16 Cristo é luce. Cristo é la luce che dà ampiezza e profondità alla nostra visione. Egli è anche, nel suo essere Uomo totalmente realizzato, gli occhi attraverso i quali noi vediamo, in una prospettiva divina. Senza la sua luce la nostra visione sarebbe relegata ad una dimensione parziale e il nostro spirito non potrebbe innalzarsi al di sopra di sé stesso verso la libertà infinita e la chiarezza cristallina che si raggiunge nello stato di unificazione. La nostra consapevolezza resterebbe, seppur meravigliosa , quella di un osservatore periferico…
Per coloro di noi che umilmente si introducono attraverso il pellegrinaggio della preghiera in questa esperienza di luce, essa rappresenta l’unica conoscenza fondamentale di cui abbiamo bisogno. E’ il luogo che ci riassembla al di fuori di un modello prestabilito e ci induce ad allinearci sulla realtà dinamica, per collocare il centro della nostra consapevolezza oltre i limiti dei nostri timori egoistici e scoprire che il nostro centro è in Dio. Quanti di noi intraprendono questo viaggio? Questo non è importante. E’ importante iniziarlo. Per cominciare, abbiamo soltanto bisogno di prenderci un impegno – una crepa nel muro dell’ego permette alla luce di entrare, inondarci con forza sempre maggiore ed infine sconfiggere tutto ciò che può impedire la completa luminosità. Il tempo dell’impegno dipende da noi. Non è mai un ideale assente o una futura possibilità ma sempre una realtà presente. L’unica domanda che dobbiamo porci è se siamo sufficientemente presenti a noi stessi per essere in grado di vederla, per udire l’invito e rispondere. Ogni momento è quello giusto, perché ogni momento è pieno della presenza di Dio… “Adesso” è il momento giusto. La nostra vita quotidiana è di vitale importanza, poiché questo mistero di trasformazione ha luogo in noi e attraverso di noi grazie al potere di Cristo. Nessun dettaglio è insignificante, visto sotto la giusta luce…. E quindi le nostre ore di preghiera sono di enorme importanza nell’ambito di questo mistero che si ripropone continuamente , se il nostro spirito deve espandersi in armonia con esso e ricevere la vita e la luce che esso offre. Medita per trenta minuti. Ricorda: siediti. Resta seduto con la schiena eretta: chiudi gli occhi delicatamente. Resta rilassato ma vigile. In silenzio, interiormente, comincia a pronunciare una sola parola. Noi suggeriamo il mantra 'Maranatha'. Recitalo scandendo le quattro sillabe di eguale lunghezza. Ascoltale mentre le pronunci, gentilmente ma continuamente. Non devi pensare o immaginare nulla di spirituale o altro. I pensieri e le immagini si proporranno ma tu limitati a lasciarli passare. Mantieni la tua attenzione al mantra con fedeltà, umiltà e semplicità, dall'inizio alla fine della tua meditazione. Dopo la meditazione Una selezione da St Anselm’s Proslogion, noted in MARKING THE HOURS: English People and Their Prayers 1240-1570, Eamon Duffy (New Haven: Yale, 2006), p. 56 Vieni… allontanati per un istante dai tuoi impegni quotidiani, fuggi per un momento dal peso dei tuoi pensieri. Metti da parte le tue pesanti preoccupazioni, lascia attendere le tue ansie, liberati un istante per Dio e riposa in lui. Entra nella stanza più interna della tua anima, chiudi fuori tutto tranne Dio e ciò che può aiutarti a cercarlo, e quando hai chiuso la porta, cercalo. Ora, mio cuore, cerca il volto di Dio. Vangelo Lc 18, 9-14 Dal vangelo secondo Luca |