Letture
Settimanali Archivio - Preleva questo documento in formato .pdf (Acrobat Reader) 'Carissimi Amici' Un
estratto da Laurence Freeman OSB, Christian Meditation Newsletter, Vol.
29, N. 2;
Ad un certo punto,tuttavia, comprendiamo che la consapevolezza non consiste nel guardare la nostra immagine riflessa nello specchio della mente. Non significa vedere noi stessi nello specchio dell’altro. Questo è solo il primo passo. Il passo successivo, nella consapevolezza dell’amore altruista, è passare attraverso lo specchio, perdere noi stessi nell’altro. A mala pena comprendiamo il sacrificio che stiamo facendo. Alla fine, troviamo noi stessi nell’altro e attraverso l’altro. Ma ben presto ricomincia lo stato di smarrimento. Si sale e subito si scende. A volte, questo salire e scendere dalla collina della verità, ci appare privo di valore. Ma ecco che una nuova fonte di gioia dentro di noi, il rinnovamento stesso della nostra nuova creazione, diventa segno inconfutabile che tutto ciò ha un significato. Solo per un semplice sentimento di gioia, l’uomo che trovò il tesoro sepolto nel campo andò a vendere tutto ciò che possedeva. Per questa stessa gioia, la donna che ritrovò la moneta perduta, festeggiò con gli amici e con i vicini. Questa dimensione di auto-conoscenza dell’uomo, è qualcosa che anche Gesù conosceva. L’autorità del suo insegnamento è data dall’umiltà della sua auto-conoscenza, che Egli scoprì amandoci. Egli ci dice che anche quando noi amiamo la persona più insignificante, noi amiamo Lui… (Mt 25). Ciò non significa che l’altro, oggetto del nostro amore, non sia realmente lì o smetta di avere importanza per noi quando “vediamo” Gesù in lui. Si tratta di qualcosa di più profondo e misterioso di questo. Significa che la persona che amiamo rappresenta il terreno stesso nel quale noi troviamo Gesù e nel quale perdiamo e troviamo noi stessi. L’isolamento non è per noi la salvezza. Il Cristiano Cartesiano che sostiene di raggiungere la salvezza attraverso l’esclusione degli altri, nega la grazia divina e la meraviglia di Cristo, nonché il cuore calorosamente umano del Vangelo. A volte, la cristianità muta direzione passando dalla condanna alla discolpa. Ma il perdono, cuore del Vangelo, è più di questo. Non è il solo assolvere una persona o concedergli una tregua. Cristo è molto più serio. La misericordia precede il pentimento. L’amore passa sopra al giudizio e l’ego umano resta senza parole davanti alla grazia della vera divinità. Medita per trenta minuti. Ricorda: siediti. Resta seduto con la schiena eretta: chiudi gli occhi delicatamente. Resta rilassato ma vigile. In silenzio, interiormente, comincia a pronunciare una sola parola. Noi suggeriamo il mantra 'Maranatha'. Recitalo scandendo le quattro sillabe di eguale lunghezza. Ascoltale mentre le pronunci, gentilmente ma continuamente. Non devi pensare o immaginare nulla di spirituale o altro. I pensieri e le immagini si proporranno ma tu limitati a lasciarli passare. Mantieni la tua attenzione al mantra con fedeltà, umiltà e semplicità, dall'inizio alla fine della tua meditazione. Dopo la meditazione Una selezione da “Landscape,” Mary Oliver, NEW AND SELECTED POEMS (Boston: Beacon Press, 1992), p. 129 PAESAGGIO Non è forse evidente
che gli strati di muschio, |