Letture
Settimanali Archivio - Preleva questo documento in formato .pdf (Acrobat Reader) 'Restare liberi' Un estratto da Laurence Freeman OSB, THE SELFLESS SELF (London: Darton, Longman, & Todd, 1989), p. 23-26
E’ difficile crederlo ma la meditazione può darci più di quanto noi desideriamo. Essa ci libererà dalle paure che i desideri creano. Se ci focalizziamo sui desideri, entriamo immediatamente nel regno delle paure. Temiamo il fallimento, le perdite, i risultati mancati, temiamo di non diventare o di non fare ciò che desideriamo… Essere liberi vuol dire non avere paura. Con un utilizzo autentico della libertà saremo veramente noi stessi. Noi possiamo essere possiamo il nostro vero “sé”, solo se non siamo un altro “sé”. Questo è un fatto molto evidente e semplice. Potremmo essere la persona che siamo, ma abbiamo bisogno di seguire una strada; non basta cominciare, dobbiamo continuare, ed essere sicuri che non ci tireremo indietro nel momento in cui assaporeremo il gusto della massima libertà. Ecco perché abbiamo bisogno di meditare… Il mantra conduce alla libertà perché ci porta al “sé”. Durante il suo meraviglioso, diretto e accurato cammino, esso integrerà, unirà, armonizzerà tutti i “sé” frantumati e ne ricostituirà uno solo, il nostro vero sé. Gesù ha detto che la verità ci rende liberi. La verità non è soltanto un’idea e una grande attività di pensiero non ci renderà liberi. La verità è un’esperienza reale dell’intera persona. La preghiera è pura esperienza della verità. Durante la meditazione noi entriamo nella preghiera. Medita per trenta minuti. Ricorda: siediti. Resta seduto con la schiena eretta: chiudi gli occhi delicatamente. Resta rilassato ma vigile. In silenzio, interiormente, comincia a pronunciare una sola parola. Noi suggeriamo il mantra 'Maranatha'. Recitalo scandendo le quattro sillabe di eguale lunghezza. Ascoltale mentre le pronunci, gentilmente ma continuamente. Non devi pensare o immaginare nulla di spirituale o altro. I pensieri e le immagini si proporranno ma tu limitati a lasciarli passare. Mantieni la tua attenzione al mantra con fedeltà, umiltà e semplicità, dall'inizio alla fine della tua meditazione. Dopo la meditazione Una selezione da Eckhart Tolle, THE POWER OF NOW: A Guide to Spiritual Enlightenment (Novato, CA: New World Library, 1999), p, 58 Quando il tuo più profondo senso del “sé” deriva dall’essere, quando sei libero dalla necessità psicologica del “divenire”, né la tua felicità né il tuo senso del sé dipenderanno dal risultato, e quindi sarai libero dalle paure. Non cercherai più la stabilità dove non può essere trovata: nel mondo delle forme, del guadagno e della perdita, della nascita e della morte. Non chiederai più che le situazioni, le condizioni, i luoghi o la gente ti rendano felici, e non soffrirai se le tue aspettative non vengono corrisposte. Tutto viene onorato, ma nulla ha importanza. Le forme nascono e muoiono, eppure tu sei cosciente dell’eterno che si nasconde sotto l’apparenza. Tu sai che “ciò che è reale non può essere minacciato”. Quando questo è il tuo stato d’essere, come puoi non riuscire? Sei già riuscito. |