Letture
Settimanali Archivio - Preleva questo documento in formato .pdf (Acrobat Reader) 'Il silenzio dell’amore' Un estratto da John Main OSB, WORD MADE FLESH (London: Darton, Longman, Todd, 1993), p. 29-30
Perfino la parola “silenzio” falsifica l’esperienza e forse scoraggia molte persone, perché essa può suggerisce un’immagine negativa con la privazione del suono o del linguaggio. La gente teme che il silenzio della meditazione sia regressivo. Ma l’esperienza e la tradizione ci insegnano che il silenzio della preghiera non rappresenta lo stato pre-linguistico bensì quello post-linguistico nel quale il linguaggio ha completato il suo lavoro e ci ha indicato la via attraverso e oltre se stesso, oltre che il regno della consapevolezza mentale. Il silenzio eterno non viene privato di nulla né esso ci priva di nulla. E’ il silenzio dell’amore, è il silenzio dell’accettazione incondizionata. Ci conosciamo per essere stati amati e per amare. La meditazione completa questo ciclo d’amore. Attraverso la nostra apertura allo Spirito che dimora nei nostri cuori, e che nel silenzio dona il suo amore a tutti, noi iniziamo il viaggio di fede. E lo terminiamo anche nella fede, perché c’è sempre un nuovo inizio nell’ eterna danza dell’“innamoramento”. La fede e l’amore generano la speranza. La speranza cristiana è la suprema fiducia nella sincerità di Gesù e nella realtà del suo amore. Questa fiducia ci consente di poter pronunciare il mantra. Lasciamo tutto ciò che desideriamo, tutto ciò che conosciamo… lasciamo andare nell’abbandono della povertà, e saremo così finalmente liberi di lanciarci nella profondità del mistero dell’amore… Medita per trenta minuti. Ricorda: siediti. Resta seduto con la schiena eretta: chiudi gli occhi delicatamente. Resta rilassato ma vigile. In silenzio, interiormente, comincia a pronunciare una sola parola. Noi suggeriamo il mantra 'Maranatha'. Recitalo scandendo le quattro sillabe di eguale lunghezza. Ascoltale mentre le pronunci, gentilmente ma continuamente. Non devi pensare o immaginare nulla di spirituale o altro. I pensieri e le immagini si proporranno ma tu limitati a lasciarli passare. Mantieni la tua attenzione al mantra con fedeltà, umiltà e semplicità, dall'inizio alla fine della tua meditazione. Dopo la meditazione Un brano da THE BEST OF MEISTER ECKHART, ed, H. Backhouse (New York: Crossroad, 1996), p. 138 Quali sono le preghiere che Dio ascolta? Chiunque lodi Dio come Dio, è ascoltato da Dio. Ma la persona che adora Dio per altre ragioni, per ragioni terrene, non adora Dio: venera le ragioni per cui Lo adora, ed usa Dio come suo servo per riuscire ad ottenere ciò che desidera. Come disse Sant’Agostino: “Ciò che tu ami, veneri; la vera preghiera non è altro che “amore”. |