Letture
Settimanali Archivio - Preleva questo documento in formato .pdf (Acrobat Reader) 'Il momento di amare' Un estratto da Laurence Freeman OSB, IL SE' PRIVO DEL SE' - THE SELFLESS SELF (London: DLT, 1993), p. 36-37
La meditazione è un’ esperienza di apprendimento, una vera e propria “disciplina”. Solo la disciplina ci può insegnare la verità, e solo la pratica ci condurrà al risveglio. La disciplina della meditazione è essa stessa una scuola. E’ una scuola d’amore, e la nostra crescita in questa scuola è crescita nel vero discepolato d’amore. Essa ci insegna ciò che dobbiamo sapere per vedere con il cuore, per vivere partendo dal nostro profondo, per abbracciare con ogni fibra del nostro essere. Essa ci insegna ciò che dobbiamo sapere per compiere quel destino essenziale specifico di ogni essere umano, per essere sé stessi per l’eternità. Il destino umano è un destino di vita eterna…la maggior parte di noi comincia a meditare quando già ci si è adattati, almeno in parte, a questa vita e ai suoi limiti. Ma anche quando abbiamo cominciato a capire che si tratta di un errore. E’ tutto sommato facile condurre una vita “limitata” perché si tratta di una vita vissuta all’interno di barriere protettive. Una vita sicura… L’opzione più stimolante, però, è quella di vivere in eterno, di rispondere alla verità ultima circa l’esistenza, l’identità e la morte. Va oltre la nostra capacità d’immaginazione comprendere che siamo fatti per vivere in eterno, non solo nel mondo che verrà, ma vivere l’eterno ora. Un’esistenza completa esige la pienezza di tutto ciò che siamo, in ogni momento. Ma spesso noi sminuiamo la meraviglia di tutto ciò, costruendo le famose barriere protettive… Eppure la vita è più forte delle nostre paure… Vivere in eterno significa vivere pienamente nel momento presente. L’eternità è un susseguirsi di “adesso”, e mentre noi impariamo a vivere eternamente nel presente, impariamo la verità circa l’amore. Medita per trenta minuti. Ricorda: siediti. Resta seduto con la schiena eretta: chiudi gli occhi delicatamente. Resta rilassato ma vigile. In silenzio, interiormente, comincia a pronunciare una sola parola. Noi suggeriamo il mantra 'Maranatha'. Recitalo scandendo le quattro sillabe di eguale lunghezza. Ascoltale mentre le pronunci, gentilmente ma continuamente. Non devi pensare o immaginare nulla di spirituale o altro. I pensieri e le immagini si proporranno ma tu limitati a lasciarli passare. Mantieni la tua attenzione al mantra con fedeltà, umiltà e semplicità, dall'inizio alla fine della tua meditazione. Dopo la meditazione Una selezione da da Ramon Lull, Texts 78, 97 (Spanish, 13th Century), AN ANTHOLOGY OF CHRISTIAN MYSTICISM, ed. H.D. Egan, SJ (Collegeville, MN: The Liturgical Press, 1996), p. 287 Colui che ama urlò a voce alta e disse a tutti: “ L’amore offre sempre amore – se cammini o resti seduto, quando sei sveglio e durante il sonno, mentre parli e nel silenzio, vendendo o comprando, piangendo o ridendo, nella gioia e nel dolore, nella vittoria e nella sconfitta. Qualsiasi cosa tu faccia, tu devi amare, poiché questo è il comandamento dell’Amore”… Allora chiesero a Colui che ama, “ Da dove vieni?” Egli rispose, “Dall’amore”. “Come vivi?” “Per amore”. “Dove stai andando?” “Verso l’amore”. |