Letture Settimanali
settimana del 15 gennaio 2006

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'Abbracciando il mondo'

Un estratto da John Main OSB, “Embracing the World” in ESSENTIAL WRITINGS, ed. Laurence Freeman OSB (Maryknoll, NY: Orbis, 2002), p. 166, 167-68

Possiamo descrivere la meditazione come il viaggio che ci conduce dall’auto-consapevolezza (primaria distrazione e limitatezza dell’ego) all’auto-coscienza (conoscenza chiara ed estesa della nostra partecipazione alla realtà). Ciò che ognuno di noi deve imparare durante l’esperienza della meditazione è che il potere del pellegrinaggio è, in effetti, inesauribilmente presente. E’ necessario compiere solo un passo di fede per capirlo attraverso la nostra stessa esperienza. La cosa importante da ricordare è che un passo esitante, ma reale, è più prezioso di un grande numero di viaggi intrapresi con l’immaginazione. Come principianti dobbiamo accettare una certa differenza tra ciò che diciamo all’esterno e ciò che cerchiamo all’interno di noi stessi. Quando noi cominciamo a tessere il cammino che unisce la superficie con la profondità, dobbiamo riconoscere che noi siamo limitati. Siamo peccatori. Ciò significa che, sebbene siamo partiti, siamo solo all’inizio di un lungo viaggio. Non siamo ancora arrivati.

Nulla può renderci più arroganti che immaginare di essere arrivati prima ancora di essere effettivamente partiti. Prima dobbiamo partire. Quando riflettiamo circa la necessità di questo impegno, la nostra reale opportunità e la nostra responsabilità si illuminano. Cristo è coscientemente presente nel tempo soltanto nella misura in cui noi, fratelli e sorelle, apriamo a Lui le nostre menti e i nostri cuori in questo mondo, soltanto nella misura in cui intendiamo impegnarci realmente. Quando abbracciamo questo impegno, la Chiesa non è più un’istituzione, un’organizzazione, una gerarchia ma il Corpo stesso di Cristo, ricco in ogni sua parte di forza vitale e rivitalizzante. Non solo pieno di questa energia – ed in modo pienamente consapevole – ma anche realmente vivo in questa vita, ed in piena coscienza. (PC 77-78)

Medita per trenta minuti. Ricorda: siediti. Resta seduto con la schiena eretta: chiudi gli occhi delicatamente. Resta rilassato ma vigile. In silenzio, interiormente, comincia a pronunciare una sola parola. Noi suggeriamo il mantra 'Maranatha'. Recitalo scandendo le quattro sillabe di eguale lunghezza. Ascoltale mentre le pronunci, gentilmente ma continuamente. Non devi pensare o immaginare nulla di spirituale o altro. I pensieri e le immagini si proporranno ma tu limitati a lasciarli passare. Mantieni la tua attenzione al mantra con fedeltà, umiltà e semplicità, dall'inizio alla fine della tua meditazione.

Dopo la meditazione

da David Wagoner, Raccolta di poesie - Collected Poems 1956-1976 (Bloomington: Indiana University Press, 1976), citate nel The Writer’s Almanac, January 11, 2006

SPRECATO
Resta fermo. Gli alberi davanti a te e i cespugli accanto a te
non sono sprecati. Qualsiasi luogo in cui ti trovi si chiama QUI,
E devi trattarlo come uno straniero potente,
Devi chiedere il permesso per conoscerlo e per essere conosciuto.
La foresta respira. Ascolta. Essa risponde,
Ho creato questo luogo attorno a te.
Se tu lo lasci, potrai tornare, dicendo QUI.
Non esistono due alberi uguali per il Corvo.
Non esistono due rami uguali per lo Scricciolo.
Se ciò che un albero o un cespuglio compie è sprecato per te,
Tu sei sicuramente sprecato. Resta fermo. La foresta sa
Dove sei. Lascia che lei ti trovi.